Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 7) — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-7]

Seite: 165
DOI Seite: 10.11588/diglit.28026#0173
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è cìa’quali appresero i Greci, come parec-
chie altre cose, l'arte dei navigare. Cosi
pure ha cla piacere la etimologia, benchè
aron tanto erudita, di Bèllicone, che il Re-
di, se non erro, sa venire da Tfrilcomm,
nome che hanno fra’ Tedeschi quei gran bic-
chieri, con che essi danno allrui il ben ve-
nuto . Non male avvisano sorse coloro che
derivano la nostra voce di Cirimonie da
xvpiot sxóvoi solo signore. Bezzi viene proba-
bilmente dai tedesco bezalhen pagare : Al-
fcre è per avventura una sincope di ar/ui-
lifer, come orinci secondo il Davanzati di
oras longincjuas ; ingofso di in gularn osfa.
Stamboul, che è ii nome dato da’Turchi
a Costantinopoli, è una sincopa o compo-
sto, che dire il vogliamo, di sh Sxv ttoXiv ;
e Ferraaosto indubitatamente di Ferice Au-

O

gusti : e cosi far cerà è una derivazione o
corruzione di yfpav ; gridare, di c/uiritare;
cjuiriiare, dice Nonio, est clamare. E cosi
nel dialetto boiognese cera tamagna per gran-
de e solenne è corruzione di tam magna;
e nel Veneziano rnagari di gxxdpios, quasi
uno dicesse rne jelice se cid awiene, Dai
eommercj che avevano iVeneziani co’Gre-

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