Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 7) — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-7]

Seite: 168
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168 P E N S I E R I

tostatura e quella incamiciatura di zucche-
ro, sia dovuta al maresciallo di Plessis Pra-
Un, che per tal via trovò il secreto di es-
sere nelle bocclie degli uomini assai più che
nol sojio Luxemburgo e Turrena. Anclare
al rambo dicesi iir veneziano per abborcta-
re una nave, andare all’abbordo, come fe-
cero i Piomani coi Cartamnesi volendo ri-

O

durre la zussa marittima alla terrestre ; e
la voce di rambo si che io crederei che ve-
nisse legittimamente dal greco pcósx<pos\ che
cosi chiamavano i Greci i rostri clegli uc-
celìi; e non è dubbio non chiamassero coL
lo stesso nome i rostri aucora delle navi.
Ecco adunque corne andare al rambo, pi-
gliare cioè la nave, o fermarla per il roslro,
è lo stesso che anclare ali'abbordo. La Ta-
na chiamasi nello az’senale di Yenezia una
gran fabbrica, che è il magazzino delle go-
mene e del canape. Donde un tal nome,
che niente ha di comune con quelle cose
che nella fabbrica si conservano? a molti,
ina indarno, ne chiesi già io la spiegazione
ed il perchè. Non potrebbe egli venire da
questo? I Yeneziani potentissimi altre vol-
te in mare cayavano anch’essi, come laa-

no
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