Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 7) — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-7]

Seite: 175
DOI Seite: 10.11588/diglit.28026#0183
Zitierlink: i
http://digi.ub.uni-heidelberg.de/diglit/algarotti1792bd7/0183
Lizenz: Creative Commons - Namensnennung - Weitergabe unter gleichen Bedingungen
facsimile
t) I V E R S I . 170

id’Ing'hilterra, della sufficienza nell’ astrono-
mia di Alfonso diCastiglia, dei terrori ma-
gici clel dotto Rodolfo d’Austria, clelle co-
gnizioni dimezzate della regina Cristina, o
della scienza in pittura di Sisto IV. che tan-
to se ne piccava : il quale a concorrenza del
Perugino e d’ altri valent’ uomini diede il
premio ad un certo fiosseiii, perchè copri
le sue pitture di azzurri oltramarini lumeg-
giandole d’oroj onde i poveri pittori dispe-
rati di avere a soddisfare, dice il Yasari,
aila poca intelligenza del Padre santo, si
diedero a guastar quanto avean fatto di buo-
210. II cardinale di Richelieu ei’a protetto-
re delle lettere, non promotore dei buon
gusto. Non distribuiva i premj a quegli uo-
mini dotti, che indicati gli venivano dalia
voce del pubblico e clella fama, ma a co-
loro che a suo talento avea posti in cima
del Parnaso; volendo soprastare a tutti an-
che con Fautorità dell’ingegno. Assai me~
glio furono distribuiti tali premj sotto Lui-
gi XIY. e Colberto, ambedue non dotti,
211a forniti di gran discrezione cli gmdizio,
e che quello sapeano che non s’insegna.
Troppi sono gl’impedimenti che trova un

prin-
loading ...