Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 7) — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-7]

Seite: 178
DOI Seite: 10.11588/diglit.28026#0186
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giocatore (aleo): e ad una tal massima tan-
to fondamentale nel governo degli stati dee
principalmente attribuirsi la felicità e gran-
dezza dell’imperio clegrincas.

Le scienze sono come il lusso . Bisogna
ch.e sieno tra pochi ; altrimenti si corre
gran risico , che quelle cose che sono fat-
te per animare F industria degli uomini e
per illuminargli, tornino in gravissimo lor
danno ; come se colui che dee ubbidire
vuol ragionare ; e se sfoggiar vuole colui,
che a mala pena ha di che coprir la per-
sona .

Sommamente povera e purissima voglio-
110 che sia la lingua ebraica ; povera , per-
chè il popolo ebreo non era gran cosa dot-
to nelle arti e nelle scienze ; pura, perchè
per legge gli era interdetto di fare allean-
za co’forestieri .

La parlatura francese , disse ser Brunet-
to Latini maestro di Dante , essere la piti
comune di tutti i linguaggi . Lo stesso è
anche al dì d’oggi: non già per particolar
pregio o intrinseco valore di quelJa lingua,
come confessano i dotti tra’medesiini Fran-
cesi ; ma perchè in essa furono d’ogni tem-


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