Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 7) — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-7]

Seite: 183
DOI Seite: 10.11588/diglit.28026#0191
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t>ale era tuttavia iu Italia e miiiacciavra
Roraa ?

In un libro rinomatissimo, cli cui è usci-
ta al pubblico soltanto una parte , ed ha
da essere come il conservatorio dell’uma-
no sapere , alla voce Académie non vi è
fatto motto dell’ accademia della Crusca, a
cui è tanto debitrice la lingua italiana , e
che è stata maclre dell’accademia francese *
Alia voce Ephémérides non si fa menzione
delie efemeridi del Manfredi , la più per-
fetta opera che in tal genere sia uscita , e
come tale studiata da’medesimi Cinesi. E
nella tanto ceiebre e tanto dotta prefazio-
ne , che vra innanzi a cjuell’opera, si met-
tono in certo modo in cieio gii errori del
Cartesio , come padri deiie verità ciate in
lu ce dal Neutono : e clel Galiiei, il quale
mediante i suoi teoremi dell’acceierazione
dei gravi e del moto dei projetti è il fon-
datore della buona hlosoha e cleil’ astrono-
mia Jfisica, se ne parla come di uno cho
ha gioyato alla geograha , e si mette nella
folla e quasi nella plebe dei hiosoh .

La vita pastorale dipinta da’poeti bucco-
iici è la vita primitiva degli uomini, che

M 4 tanto
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