Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 7) — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-7]

Seite: 188
DOI Seite: 10.11588/diglit.28026#0196
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i88 Pensieiii

di fdosofia : ora conviene che i Francesi
prendano la iilosofia e il grano dali’Inghil-
terra.

Nei vasi di porcellana del Giappone e
delia Cina, e nel gocciolatojo del tempio
diNimes, detto la maisou cjuarré, e in al-
tri antichi edifizj ancora, trovasi il nredesi-
mo ornamento di quelle fettucce o nastri,
che si aggruppano in certo modo insieme,
e dai Francesi sono detti guillochis. NelF
architettura cinese, e in alcune rovine delF
alto Egitto si veggono colonne, che in luo-
go di base hanno sotto un ovolo, su cui
posano. NelFingresso principale del reale
palagio d’lspahan ci sono colonne, che pian-
tano in terra senza base, coine il dorico
greco. Qual maraviglia che due legislatori
si riscontrino in un qualche particolare prov-
vedimento, senza saper F uno delsaltro; che
si riscontrino due scrittori in un qualche
pensiero?

Niuno parla meglio della cetradiceva
un savio, che il citarista :

.cui lecta potenter erit res,

JSFec facundia deseret hunc, nec Lucidus ordo ,

disse
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