Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 7) — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-7]

Seite: 194
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194 Pensieììi

]o interno della fabbrica, clalle quali è so-
stenuta, e trovarlo potessero con garbo e
bella proporzione. Queste due parole baste-
ranno a chi è versato nell’architettura ; e
per chi di architettura non ha cognizione,
non basterebbe la più lunga lezione acca-
demica .

I più degii uomini si dolgono della ina-
lignità deila fortuna, che non ha loro aper-
ta la via per dimostrare la lofo virtù, Oh !
se io avessi avuto copia di libri, comodità
di studiare come il tale o come il tal al-
tro, la occasione propizia, il favor del prin-
cipe, sarei salito anch’io in fama di lette-
rato di capitano di ministro. A questi tali
sarebbe a proposito far avvertire quello, che
diceva Tiziano a coloro che credevano , aver
lui trovato per i suoi quadri una nuova e
particolar maniera di colori; i pià bei colo-
ri si vendono a Riaho,

Percliè ogni coraposizione^ sia ridotta al-
la perfezion sua, 'non è ineno necessario lo
ingegno clie la dottrina : ci ha da concor-
rere ugualmente la vivacità della fantasia ©
la posatezza del giudizio; grazie clie a po-
chi il cielo destina. Senza quel felice im-

pasto
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