Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 7) — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-7]

Seite: 196
DOI Seite: 10.11588/diglit.28026#0204
Zitierlink: i
http://digi.ub.uni-heidelberg.de/diglit/algarotti1792bd7/0204
Lizenz: Creative Commons - Namensnennung - Weitergabe unter gleichen Bedingungen
facsimile
àg6 P e n s i è R. i

li, farà un discorso più ordinato e conclu ■
dente, che colui che non ha mai assapora-
to Euclide : e cosx chi avi'à atteso al dise-
gno vestirà di miglior gusto, che colui che
non ha tiràto mai segno ; avi’à un tavolino
più elegante ed una sedia più comoda.

Quel tempo che Michelagnolo spendeva
in studiare, Baccio Bandinelli lo impiegava
in far corte alla duchessa di Fìrenze e alla
sua famiglia; ond5è, che Baccio levava tal-
volta la mano ne’lavori a Michelagnolo. Co-
sì è sempre stato e sai’à.

Les grands hommes, Colbert, ne sont pas
courtisans,

disse un grandissimo ingegno. Ma gìi uo-
anini che non sono Colberti, vogliono da-
gii altri uomini omaggio e corte; quindi a
Michelagnolipreferiranno mai seinpre i Bac-
cj, a’nobili autori gl’inetti e i plebei.

JMon ci è forse più invidia tra nazione
e nazione, tra donna e donna, di quello
che ci sia tra le difserenti scuole di pittu-
ra in Italia. In vece di darsi l’ una con 1
altra tanto mala voce; perchè non procura-
re di appropriarsi vicendeyolmente i pregj,

di
loading ...