Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 7) — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-7]

Seite: 209
DOI Seite: 10.11588/diglit.28026#0217
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D X Y E II S I . 209

scìentifìche, di cose utili o necessarie alia
civile corapagnia, sarebbe da desiderare che
in ciascun paese gli uoraini di lettere si ac-
cordassero tutti a scrivere in una lingua co-
mune a tutti i popoli. Fu già un tedesco,
che tutto zelo per il ben pubblico finse non
so qual idioma forraato di nuraeri, perchè
avesse ad essere una cifera universale a tut-
te le nazioni del mondo: ed ancora fu chi
avrebbe voluto si studiasse a trovare un lin-
guaggio sdosohco, coraposto di poche radi-
ci esprimenti le idee sostanziali delie cose,
sull’andare deila cinese. Ma senza raoltipli-
care invenzioni superflue, la lingua latina
che tuttavia è depositaria appresso le nazio-
ni di Europa della religione e delle leggi,
lo sia ancora dei trovati nella fisica nella
raedicina nelle arti, i quali sarebbe gran.
danno se restassero lungo tempo sepolti in
una faveiia pruna di rivivere in un’altra.
E già non si correrà pericolo, che di libri
latini moderni si vengano a troppo riempie-
re le nostre biblioteche. Finalmente si ado-
peri in questo, corae si suol adoprare nei-
le fabbriche destinate agli usi dei pubbiico,
che si seguita da tutti quasi un istesso nro-
To: VII. O delio ;
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