Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 7) — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-7]

Seite: 211
DOI Seite: 10.11588/diglit.28026#0219
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BIVERSÌi sil'i

iip coglier vantaggio da ogni cosa : e l’ ef*
fetto clie ebbero tali detti sul popolo mo*
stra, come in un capo di partito in ua corv-
dottiere di esercitì la prima di tutte le par-
ii è la presenza di spirito.

I mentitori sono irx tutte le religioni del
mondo i più gran peccatori.

Che di tutti i libri moderni il poema di
Cervantes abbia satto il più di fortuna, si
può argomentare da questo, che tutte lo
nazioni guardano l’eroe di quel poema co-
me loro compatriota j e per dinotare un uc-
mo fanatico in qualunque cosa lo chiama-
no don Chisciotte.

Niuno s.crittcre per avventura ha avuto
come Yoltaire il dono di stringere in ver-
so più cose, e di farlo con una gran disur-
voltura, e con una grazia indicibile. Tra
miìle prove che se ne potrehbero addurre
ne sono un bel testimone que’ versi, oh’egli
fece per la Sallè tanto celebre per la scien-
za del ballo e per la saviezza sua :

JJe tous les coeurs et du sien la maitresse
Elle allume des feux qui lui sont inconnus.
jOe Diane c est la préiresse,

Dansant sous les traits de Venus.

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