Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 7) — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-7]

Seite: 214
DOI Seite: 10.11588/diglit.28026#0222
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Sl'4 P E N S I E R 1

puntino con quella_, che fu anticamente tro-
vata per via dell'ombra del gnomone nel
solstizio estivo, e fu a noi trasmessa da Yi-
truvio. Chepiù? nella famosa raeridiana ti-
rata da Ticone in Uraniburgo il Picardo ci
avea trovato un divario di direzione, il qua-
le andava ai diciotto minuti. II qual diva-
rio, piuttosto che crederlo un errore di Ti-
cone, si credè dover procedere da un nuo-
vo elemento astronomico , per cui i poli
della terra non sempre rispondessero ai me-
desimi punti nel cielo . Fu proposta agli
astronomi 1 a nuova quistione, la quale non
si poteva decidere che con una lunghissi-
ma serie di osservazioni ne’tempi avvenire:
quando avendo verihcato monsieur de Cha-
zelles, come i quattro lati della gran pira-
mide fondata presso Memfi tremila anni ael-
dietro guardano precisamente i quattro car-
dini del mondo, la perizia degli Egizj ter-
minò la questione, che con tutto il traino
de’suoi strumenti avea satto insorgere il fa-
moso Ticone sopra la variabilità de’poli del
anondo, e che andava ad involgere in una
confusione gxandissima la scienza dell’astro-
nomia ,

Gran-
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