Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 7) — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-7]

Seite: 215
DOI Seite: 10.11588/diglit.28026#0223
Zitierlink: i
http://digi.ub.uni-heidelberg.de/diglit/algarotti1792bd7/0223
Lizenz: Creative Commons - Namensnennung - Weitergabe unter gleichen Bedingungen
facsimile
tìlVERSI. 2i5

Grandissima fu la guerra ché alla 11 ne
del passato secoio si accese tra i letterati,
per defìnire se la preminenza nelle arti &
neile scienze sia dovuta agli antichi, oppu-
re a’moderni. Alcuni attaccarono i più gran-
di scrittori della Grecia e di Roma con un
temerario, e quasi direi scandaloso ardire:
e delle più ingegnose opere dell’antichità
znostravan fare quel conto, che fanno le
donne degii abbigliamenti e delle acconcia-
ture andate già è gran tempo giù di mo-
da. Alcuni altri si recavano a scrupolo l’
avere un minimo dubbio intorno aila per-
fezione di uno scrittore vissuto due mila
anni addietro ; e per la frapposizione di tan-
ti secoli vedeano ingrandito ogni cosa, a
quel modo che ingrandita si vede la ìuna
all’orizzonte per la srapposizione degli og-
getti. Gli uomini di sano giudizio si ten-
nero di mezzo tra queste due opinioni : ma,
benchè nelie prossime passate età consessas-
sero esser surti di grandissimi ingegni, e
ne’più eccellenti autori de’tempi addietro
ravvisassero uu qualche difetto ; tenevano,
gli antichi sopraslare a’moderni nelle arti
del disegno nelle uieccaniche uella milizia
O 4 nella.
loading ...