Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 7) — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-7]

Seite: 216
DOI Seite: 10.11588/diglit.28026#0224
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nella eloquenza e nella poesia. Omero De-
mostene Senofonte Orazio e Yirgilio predi-
cayano conre i fonti di ogni bellezza, cosi
in verso come in prosa ; del cbe fa abba-
stanza fede il primato che tengono in tut-
te le scuole diEuropa. Dinanzi alle statue
de’Greci si afsaticarono, dicevan essi, i più.
celebri tra’moderni artefici, per ricavarue
i precetti del buon disegno e le regole dei-
la simmetriav Si mettono al di d’ossgi tra'
miracoli il teatro girevole di Curione, la
costruzione delle quinqueremi, ed altre co-
se ancora, che comuni erano ed ordinari©
appresso gli anticbi, Quale fu tra noi bel-
Ia fazione di milizia, cbe non abbia come
il suo esempio ne’fatti di Epaminonda di
Sertorio di Scipione di Fabio di Annibale ?
E i Commentarj di Giulio Cesare merita-
no veramente di esser chiamati con le pa-
role di Montagna il breviario degli uomini
diguerra. Nelle scienze matematiche ezian-
dio si vuole che noi siamo in qualche ma-
niera superati dagli anticlii, come da quel-
li, che procedevano alla dimostrazione con
sommo rigore, ne si piccavano di. ininore
eieganza : a segno che il Neutono era soii-

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