Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 7) — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-7]

Seite: 219
DOI Seite: 10.11588/diglit.28026#0227
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T> I V E R S ?. aig

clie sorpresa quivi cla Adamo gli viene schiet-
tamenle a confessare, che quantunque egli
le piacesse assai, le piaceva però meno del~
la bella immagine vista nellago. Molto na-
turale e molto bella è per sè medesima quel-
la pittura, la quale pone cosi evidentemen-
,te sotto gli occhi la impressione, che sul-
la vergine mente di Eva dovette fare il bel
fenomeno della riflessione degli oggetti da
uno specchio d’acqua. Pur nondimeno egli
è probabile, che non saranno a ciò conten-
ti coloro, che prenderanno un giorno a com-
mentare l’Omero inglese; e sotto a quella
pittura vi cercheranno un qualche intendi-
mento, un qualche senso morale. Che po-
tranno eglino mai dire? che il mirarsi allo
specchio, che la toletta fu di moda subito
che al mondo ci fu unadonna; ovveramen-
te che a fronte ancora di un’ombra, che
Venga veduta a una donna, non ha da te-
nersi sicura la più cara metà ch’ella si ab-
bia?

Chi può sapere, se parecchie cose, le
quali si credono trovate di questi ultimi
tempi, non fossero note anche agli antichi;
e se molte novitu non sieno altro che di-

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