Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 7) — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-7]

Seite: 223
DOI Seite: 10.11588/diglit.28026#0231
Zitierlink: i
http://digi.ub.uni-heidelberg.de/diglit/algarotti1792bd7/0231
Lizenz: Creative Commons - Namensnennung - Weitergabe unter gleichen Bedingungen
facsimile
D I V E R S T .

22,5

lcre quarn falli nequit. Gli aforisnn in es-
fetto e i prognostici di quelFantico Greco
sono tuttavia gìi oracoli delFarte medicà :
e come i più prosondi flosofi di oggigior-
no non sono altro che i còmmentatori e
gl’interpreti del Neutono, cosi adoperano
yerso il grande Ippocrate i Boerahave i Sy-
denham e i più valenti medici del tempo
presente.

Ognuno muore come ha vissuto. II sig.
di Lany mateniatico essendo in agonia, e
non conoscendo più pei-sona, diè solamen-
»te risposta al sig. di Maupertuis, che gri-
dandogli nelF orecchio gli domandò, qual
fosse ii quadrato di sessanta . Maiherbe in
punto di morte si storceva agli errori di
lingu'a, che nello esortarlo a hen nrorire
commetteva il suo confessore. II cavalier
Bajardo, ricevuto un colpo jnortale alkr gior-
nata di Rehec, si fa porre sotto a un al-
hero con la faccia voita a’Tedeschi, dicen-
do che, poichè non avea mai de’suoi di
volto le spalie a’nenrici, nou voleva nem-
men farlo i’ ultimo giornó della sua vita,
Nerone neil’atto di tagliarsi la goia anda-
va spesso ripetendo queste parole : e con--

■verrà
loading ...