Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 7) — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-7]

Seite: 225
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D I V E R S I «' 2,2.5

desirno nelle persone dei Bsuti degli Stroz-
zi de’Leonidi de’Regoii e de’Bajardi.

Dagli Arabi, divenuti di barbari ch’era-
110 la più gentile nazione del ìnoodo, ne
yennero ie giostre e i tornearaenti e akre
simili leggiadrie ; delle quaii ebbe a dire
quei Turco, che erano troppo poca cosa
se si faceva daddovero, e troppo gran co-
sa se da burla : e dasdi Arabi similinente

O

propagatori tra noi della dottrina aristoteli.
ca ne venne l’uso deile conclusioni, che
chiamare si potrebbero i torneamenti e le
gioslre della hiosofia.

Asseriscono uomini degnissimi di fede,
che vi abbia in Toscana un manuscritto di
Lionardo da Vinci, nel quale egli spiega
la vera causa di quel lume secondario, che
si scorge nella luna quando ènuova, e per
cui si vede tutto il globo di essa benchè
falcata. Quel lume secondario raostra, dic’
egli, 1’emisfero della luna illuminata nel
suo nottetempo dalla terra. E volete oon-
vincervi, egli aggiunge, che sia cosi? Ve-
tlete come quei iume secondario è assai più
vivo, quando ia luna è vecchia, e si ieva
poco lempo innanzi al Soie, che quando
To: VII. P ella
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