Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 7) — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-7]

Seite: 229
DOI Seite: 10.11588/diglit.28026#0237
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D I y E R S X . 22(|

]ano clue ale di muro , Funa in faccia delP
altra , sono appunto corne clue gran lastre
di specchio per il rihattimento del suono .
Un colpo di pistola che un tiri fra que’
clue muri, non ha più sxne , e si direbbe
nna scarica di moschetteria . In somraa ia
sola differenza , che secondo il Malebran-
chio passa tra la luce e il suono , è cbe
deir una veicolo è l’etere, e V aria è il
veicolo dell’altro ; donde la varietà per cui
si distinguono tra loro . Pare che della lu-
ce e del suono del Malebranchio si potes™.
se dir quello che delle Nereidi dice Ovi-
dio :

..... facies non omnibus una,

JSsec cliversa tarnen/jualam decet esse sororum9

Gli antichi. lilosoh credevano la materia
de’ cieli nobilissima , purissiina , non sog-
getta ad alterazione alcuna , e di una na-
lura inhnitamente superiore a questa no-
stra materia di quaggiù . I moderni all’ in-
contro non veggono altro che differenti
clisposizioni di particelle in tutte le sorte
di materia , 1 a quale in Giove in Venere
nel Sole e nella Terra è pure essenzial-
P 3 mente
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