Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 7) — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-7]

Seite: 232
DOI Seite: 10.11588/diglit.28026#0240
Zitierlink: i
http://digi.ub.uni-heidelberg.de/diglit/algarotti1792bd7/0240
Lizenz: Creative Commons - Namensnennung - Weitergabe unter gleichen Bedingungen
facsimile
aSa Pensieri

me lo sono ordinariamente i Greci, e m-
formato dell’ aninra la più armonica, na~
cque sotto clima felice in paese libero a
tal tempo che la teologia era un corpo di
favole, e la morale di allegorie , onde tut-
to poetico veniva ad essere il colore della
per altro armoniosa sua lingua . Yenne in
tempo che la virtù era nel consorzio degli
iiomini e operava in ogni membro dello
stato , che la gagliardia delle passioni non
era jrintuzzata dalla perfezione de’governi,
nè da’ raffìnamenti della società civile ; on-
de vivissime erano le azioni degli uomini,
e cosi le impressioni che facevano sopra
coioro che prendevano ad imitarle. In mez-
zo a una nazione curiosa riflessiva sensata,
e non impedita dall’ arti seryili e frivola
che vengono dal despotismo , nacque il
JYeutono, uomo fornito di pazienza eguala
alla sua sagacità , d’ ingegno ardente e dx
giudizio posatissimo ; e venne in tempo
che , sbandito dalle scuole 1’aristotelismo ,
combattevasi acremente pro e contro Ia h-
losofia francese, e che mediante lo studio
de'Galilei dei Kepleri e d’altri, erano già
in pronto i materiali per la costruzione del

yero
loading ...