Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 7) — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-7]

Seite: 235
DOI Seite: 10.11588/diglit.28026#0243
Zitierlink: i
http://digi.ub.uni-heidelberg.de/diglit/algarotti1792bd7/0243
Lizenz: Creative Commons - Namensnennung - Weitergabe unter gleichen Bedingungen
facsimile
DIVEHSI. 2,5-5

termine, che le ultime stelle non avranno
più cosa che le attiri cla una banda contra-
ria a cjuella, verso cui sono attirate clalle
penultime? Numera le stelle se puoi. II no-
stro occhio pare ristringerle al numero di
duemila incirca: ma se uno s’armi del can-
nocchialequèl numero cresce a dismisu-
ra, e vie più cresce, secondo che più e ph'i
lunghi sono i cannocchiali o perfetti. Nel-
la sola via lattea si trova tanti e tanti mi-
lioni di steile, che non sono in maggior
quantità le uova nell'ovajo de’pesci i più
secondi. Non ci è termine non ci è fine.
Ouali sono i limiti cli questa immensa sfe-
ra seminata distelle? II centro di essa non
è egli per tutto, e la circonferenza in niun
luogo ?

La mecliocrità de’Cinesi, come in molte
altre cose, cosi ancora manisestamente si
scorge nella pittura. Chi parlasse di diver-
sità di scuole o di maniere Cinesi ayrebbe
il torto. Tutte le loro sigurine o pagocle
sono di una famiglia: e si clirebbe che quel-
la innumerabile nazione non ha avuto mai
che un occhio solo per yeclere gli oggetti,
e una sola mano per rappresentargli.

A qua-
loading ...