Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 7) — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-7]

Seite: 236
DOI Seite: 10.11588/diglit.28026#0244
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256 Pensieri

A quali strane yicende di caldo e di frecl-
clo non. clebbono andar soggette le comete|
le quali muovono per orbi talmente eccen*
trici, che alcune di esse ora si trovano più
vicine al sole che non èMercurio, ed ora
se ne trovano più lontane cli Saturno? La
disferenza, che noi proviamo dal cuore delP
inverno al colmo della state, è un nulla al
paragone. S’elle sono abitate, converrà per
que’loro abitatori fabbricàre un temperamen-
to apposta, perchè e’possano sostenere una
tanta varie-ta di stagioni. Diremo che i co
meticoli sono i Jdomani dei sistema solare.
In fatti tra que’loi’o eserciti non entrava
neppure una febbre per cangiar le Gallie
con l’Asfrica, o l’Eufrate col Reno : lad-
dove i nostri eserciti per ogni piccola mu-
tazione di clima vengono assaliti dalle più
gravi malattie.

Un capitano, che assedia una fortezza e
non la prende, non è in vero degno di lo-
de : ma può esser degno di lode a non vi
voler porre l’assedio. La prima cosa in ogni
scienza è fare una giusla ragione delle pro-
prie forze, e non presmner troppo di sè
medesimo. Quanti non yi sono, che col di-

re
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