Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 7) — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-7]

Seite: 237
DOI Seite: 10.11588/diglit.28026#0245
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DIVERSI.

rf _

re tli gran paroloai, andar tronfj, e sputar
tondo, vorrebbono far credere di aver tro-
vato il fondo dello scibile ! Non dubitano
mai di non sapere, vi spiegano ogni cosa,
decidono ditutto: sono ciechi, che si dan-
no aria di passeggiare per un giardino col-
la medesima franchezza di quelii che ci veg-
gono ; ma alla prima vasca che si fa loro
tra’ piedi, vi cadon dentro, e fanno levar
ie risa de’savj .

Onde avviene egli mai, che un colcre
di rosa smorto, visto a lmne di candela,
apparisce giallognolo; un drappo azzurro al
medesimo luine par verde? Non avverreb*
be egli daquesto, che nella mistura del lu-
me della candela ci sono più raggi gialli,
che non ce ne sono nella mistura della lu-
ce del sole ; come il dimostra il colore di
esso lume, che pende al giallastro? Cosi il
rosa smorto che tira al giallo, venendo al
lurne della candela a rislettere un più gran
numero di raggi gialli che al sole, si mo-
stra giallognolo ; e i drappi azzurri per la
medesima ragione appariscon verdi, da che
ogni poco di giallo che uno mestichi colh
azzurro lo vede tramutarsi in vei de .

E' egli
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