Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 7) — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-7]

Seite: 238
DOI Seite: 10.11588/diglit.28026#0246
Zitierlink: i
http://digi.ub.uni-heidelberg.de/diglit/algarotti1792bd7/0246
Lizenz: Creative Commons - Namensnennung - Weitergabe unter gleichen Bedingungen
facsimile
&58 Pensiehi

E' egli una maraviglia o no, che nella
storia del suicidio novellamente data in lu-
ce, facendosi menzione della volontaria mor-
te che si diede Lucrezio autore del poema
della natura delle cose, non si faccia anche
menzione, che volontaria morte pur si die*
de il celebre suo traduttore inglese Tom-
maso Creech ?

Glioriuoli, che si fabbricano dagP Inglesi
e dai Francesi, esser possono un/emblema
delle due nazioni. La mostra degii oriuoli
di Francia è più bella; ii castello degli oriuo*
li d’ Inghilterra è migliore.

L’oltramare rimanda i raggi azzurri del-
la luce che vi dà su; così però, che de’ros-
si de’gialli e più de’verdi ne riflette anche
parecchj ; il cananè tramanda i dorè, non
senza però dare il passo a qualche violati
ed azzurri: talmente che ne’più colori che
sono rissessi o trasmessi dai corpi, non ce
n'è uuo che schietto possa dirsi veramen-
te e puro. Lo stesso è delie più belle no-
stre azioni: niuna ce n’è che pura sia ve-
ramente; e in tutte una qualche mescolan-
za vi è sempre di amor proprio. In quelie
medesimamente, che mostrano la più gran-

de
loading ...