Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 7) — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-7]

Seite: 241
DOI Seite: 10.11588/diglit.28026#0249
Zitierlink: i
http://digi.ub.uni-heidelberg.de/diglit/algarotti1792bd7/0249
Lizenz: Creative Commons - Namensnennung - Weitergabe unter gleichen Bedingungen
facsimile
DIVEKSI.- 24?

ro volere guardare le cose tanto per sotti-
ìe, gli uni cercano di distrugger la virtù,
e gli altri la bellezza.

Conie alìa Gina ogni cosa è più gentile
che qui tra noi, lo stesso è de’ loro baro-
metri, onde indovinare il buono o il catti-
vo tempo che ha da sare. Dicono che sia
ivi posta una statua sopra un alto monte,
la quale a’cambiamenti di aria eambia anch’
essa di colore, e serve d’istrumento meteo-
rologico a’Pieauinur e a’Beccari di Peciiino.
!Non è egli da credere che da’più. cupi co-
lori sia predetto il tempo burrascoso e nu-
Volo, e da’più vaghi il sereno?

Yorrebbono alcuni, che prendendosi un’
esperienza, si tenesse un registro esatto del
paese, dell’anno del giorno in cui si fa,
del grado di calore e di siccità che è neli’
aria, in una parola, che nulla si trascuras-
se di tutto quello che può accompagnarla,
potendo ogni più minuta cosa dare di grau
lumi per bene scorgere ii vero . Ma per guar-
dare una carta di due colori col prisma,
che importa se spiri tramontana o sirocco,
se sia di primavera o di autunno,' i sette
o i venti del mese? Un cosi attento filoso-
. To: VII. Q fo
loading ...