Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 7) — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-7]

Seite: 245
DOI Seite: 10.11588/diglit.28026#0253
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5) l V F. ri S 1 .

clie si verifica eziandio neila serie de’re che
tennero la Iachilterra, da Gusdielino il con-
quistatore sino al giorno d'oggi; ne siesiue,
conchiude il fogliettista, che la troppo bre-
ve durata dei regni di Piussia inostra abba-
stanza, come quell’iinperio è pieno di tur-
bolenze, e come ivi il sistema del governo
non ha ancora preso un piede stabile e
fermo .

La poesia non ebbe forse mai un ornag-
gio, di cui dovesse andare pi n superba, quau*
to fu quello ch’ella rieevette da Carlo IX.
re di Francia ne’seguenti versi intitolati a
Lonsardo ;

L’ art de faire des vers, dut-on s’en indi-
gner,

Doit étre au pius haut prix cpue celui cle re-
gner.

Ta lyre, qui ravit par de si cloux accords,
T asservit les esprits, clont je n ai que les
corps ;

Llle t en rend le maitre, et te sait intro-
duire

Oit le plus fier tyran ne peut avoir d’ em-
pire.

Q 3

Dal
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