Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 7) — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-7]

Seite: 247
DOI Seite: 10.11588/diglit.28026#0255
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b i V e r s t-.

Irona. Perchè lasciare in balia di qualunque
sia uomo la cura importantissima di scrive-
re la storia, chiamata Con ragione occhio
dell’avvenire non meno che del passato,
maestra sovrana delle cose? Perchè non pi-
gliar 1’esempio della sensatissima nazione de’
Cinesi, tanto eccellente nella morale e nel-
la legislazione ; la quale ha fondato un tribu-
nale di storia, da cui si registra quello che
accade nello imperio durante il regno di cia-
scuno imperadore, con quella esattezza me-
desima, che si registrano dalie nostre acca-
demie gli appulsi della luna alle stelle, gli
ecclissi, e tutto quello che accade in cie-
lo? Dopo la morte dello imperadore ogni
cosa è fatto pubblico , acciocchè possa es~
sere d’insegnamento a’successori suoi, e dr.
norma alia felicità pubblica. Cosi sorse po-
trebbe dir taluno invaso dall’amore dell’uma-
na società. AL quale, oltre alle molte altre
eose che si potrebbono rispondere, si potria
anche dire, che non ci volendo tanta sa-
gacità per conoscere le cause degli effetti
morali come de’naturali, non è a tal fine
necessario in Europa l’ajuto di un’accade-
mia di uomini scienziati, o un tribunale di

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man-
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