Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 7) — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-7]

Seite: 250
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Z’oO pENSlÉRi

rotti yenissero dalle genti di mare e dal conì-
mercio cogli stranieri. Licurgo in soinma
volea far de’Lacedemoni, non un popolo
conquistatore del mondo. I Romani, che
in molti particolari seguitarono gl’istituti di
Licurgo, da esso si dipartirono ne’sopraddet-
ti tre punti, perchè vollero, che la virtù
aprisse loro la via alla conquista del mondo »
Coloro che si dolgono, che uomini di
minor merito sieno in usfìzio o in altro pre-
feriti a loro, dovrebbono aver dinanzi e con-
solarsi con l’eseinpio di un Zanfrignino, che
nelle fabbriche di Rialto fu preferito a fra
Giocondo; di un Conti, che per tener let-
tura di fortifìcazione nelbaccademia Delia,
fu preferito ad un Galilei; di un Gianjno-
zio, che nella commissione di segretario del-
lo stato di Firenze fu preserito a Niccolò Mac-
chiavelli; del Forcatulo, che in una catte-
dra di legge fu a Tolosa posto innanzi a
un Cujacio, una simia posta sopra l’uomo,
come dice il Gravina. Ma è da scoinmet-
tere, che simili e più illustri esempj non
recheranno niun conforto a colui, che si
vedrà preferito un uomo di minor merito
di lus.
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