Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 7) — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-7]

Seite: 263
DOI Seite: 10.11588/diglit.28026#0271
Zitierlink: i
http://digi.ub.uni-heidelberg.de/diglit/algarotti1792bd7/0271
Lizenz: Creative Commons - Namensnennung - Weitergabe unter gleichen Bedingungen
facsimile
JjELl’ EnEIDE DÈL CaRO .

}:a fra tutti i lettori di Yirgilio non lo ha
inteso traducendolo a questo modo ?

Crià per T ondoso mar disperse e rare
Le navi e i naviganti si vedevano.

In errore non meno di questo grossolano
caduto è il Caro nelia traslazion d’un luo-
go dei secondo. ITrojani, a’quali l’ultima
disperaziorie arm! somministraya per la di-
fesa del palagio di Priamo si avvisarono di
sveller da’fondamenti una torre dello stes-
so palagio, e di rovesciarla addosso a’Gre-
ci assaiitori :

6 ....... ea lapsa repente ruinam

Cum sonitu trahit; et JDanaum super agmi~
na late

Incidit. Ast alii subeunt ; nec saxa> net uL
lum

Telorum interea cessat genus.

.Alta ruina e suono

Fece cadenclo ; e di piii gre.che scjuadre
Fu strage e morte e sepoltura insieme.

Gli altri vi salir sopra, e d’ ogni parte
Senza intermission cT ogni arme un nembo
P'olavct intorno'.

La.-

B. 4
loading ...