Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 7) — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-7]

Seite: 264
DOI Seite: 10.11588/diglit.28026#0272
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s64 Lettere sulla TRADUZ.

Lascio stare quella morte e sepoltura, che
sono un moclerno panneggiamento ad un
busto antico ; ma quel salir sopra, in luo-
go di sottentrare e succedere, che fecero
i Greci agli uccisi dalle rovine della torre,
che è la sentenza del latino ast alii subeunt,
non si può in modo alcuno lasciar da par-
te. Nè varrebbe dire per salvar questa in-
terpetrazione, che succedendo appunto i
Greci agli uccisi loro commilitoni, venisse-
ro a salir sopra le rovine della torre; poi-
chè questo non dice Yirgilio, nè il volle
dire, ch’anzi volle egli grafico ed erudito
pittor delle cosecomeera, ritrarre agli oc-
chi la successione delle file cagionata dal-
la pressione e dal peso della greca faiange,
o, se più vi piacesse, della colonna Folar-
diana .

Est procul in pelago saxum spumantia cotl-
tra

Litora , quod tumidis submersum tunditur
olim

Fluctibus, hyberni condunt ubi sidera co?'i:
Tranquillo silet, immotdque attollitur undd
Oampus, et apricis statio gratissima mergis.
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