Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 7) — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-7]

Seite: 266
DOI Seite: 10.11588/diglit.28026#0274
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S66 LeTTÈRE StJLLA TKADUZi

Versioa cìelie opere di Virgilio fatta da clr*
versi autorij e clal Domenichi raccolta e
posta in luce (1). L’Eaeide in essa conte-
nuta è di tanto a cpuella dal Caro inferio-
re_, quanto questi è aVirgìlio: dal che vox
agevolmente arguirete, che non vi parlo io
già di questa versione per farne paragone
alcuno con quella del Caro, che pare og-
giinai esser sola nella italiana faveiia ; co-
tanto ignota è pur s altra ; siccome ignote
pur sono a’più, o non lette almeno quell
altre molte, come deli’Angelucci, del Be-
verinij del Guidiccioni, e d’altri; per non
parlar di frammenti o di particoiari libri ,
fra’quali il più ceiebre sra gii eruditi è quel
deir Anguiilara : e per non parlar nemme-
no delia versione in terza rima del Cam-
biatore, rifatta, secondochè dicesi, dai Va*
sio, e che ha soio ia misera reputazione
dell’antichità. Lasciando aduaque stare que-
ste vei’sioni ne’cataloghi , e tornando a quel-
la che dal Domenichi fu raccoita, e che

10 ho avuto alle mani;'dirò, che siccome

11 luogo dei secondo è rnale interpetrato

in

D) Li Fioj'eyiza ì556.
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