Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 7) — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-7]

Seite: 272
DOI Seite: 10.11588/diglit.28026#0280
Zitierlink: i
http://digi.ub.uni-heidelberg.de/diglit/algarotti1792bd7/0280
Lizenz: Creative Commons - Namensnennung - Weitergabe unter gleichen Bedingungen
facsimile
Lettehe sxjlla tìudttz.
simile all’Argante del Tasso, delineato m
parte da Mesenzio stesso, siccome la sua
Clorinda fullo in tutto dalla virgiliana Ca-
milla .

Potrebbonsi pure allegar quest’altre yer-
sioni, come delitti del Caro :

Unum exuta pedem vinclis in veste recincta
Testatur moritura Deos ( 1 ).

E d'un pie scalza, e di tutt' altro sciolta
Solo accinta a morir.

Nunc, olim, quocumque dabunt se tempore
vires,

Litora litoribus contraria, fluctibus undas
Imprecor, arma armis : pugnent ipsique ne~
potes (2).

..Anzi alcuii sorga

De V ossa mie, che di mia morte prenda
Alta vendetta, e la Dardania gente
Con le fiamme e col ferro assalga e spenga
Ora in futuro e seinpre; e sian le forze
A quest’animo eguali, i liti ai liti
Contrarj eternamente ec.

Et dubitamus adhuc ■virtutem extendere fa~

(1) Libi IY. (2) Ibid.
loading ...