Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 7) — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-7]

Seite: 274
DOI Seite: 10.11588/diglit.28026#0282
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facsimile
Lettere sulla traduz.'
ra massime, ch’ella fa ammainar le vele
alla ciurma. intenta appunto al contrario,
a scioglierle cioè, ed a far vela.

Questi ed altri si fatti luoghi entrar po-
trebbono nel poetico processo del Caro. A
me basta avere accennato pur questi col
testo allato, che più d’ogni altra prova con-
vince il Traduttor di falsario .

Io non gli porrò altriinenti in conto, per
non parer soverchio nell’accusare, certi al-
tri errori, che potriano per avventura altrui
parere di troppo minuta e sottile indagazio-
ne. Fra questi è, ch’egli abbia nella com-
parazione che fa Virgilio nell’ottavo fra T
inquietudine dell’animo di Enea e il tre-
molar dell’immagine del sole ripercossa da
un vaso d’acqua, ch’egli abbia, dico il Ca-
ro, dato la causa del ferir che fa questa
iromagine le pareti e il palco alla rifrazion
de’raggi solari, e non più tosto alla riiles-
sione, coine ragion vuole, e come fa ap-
punto Virgilio, da cui non partirsi fora sem-
pre stato miglior consiglio per lui. lo nep-
pure insisterò sulla traduzione di quel luo-
go dell’ undecimo, allorquando Enea dice
di Pallante estiuto t

Nos,
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