Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 7) — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-7]

Seite: 290
DOI Seite: 10.11588/diglit.28026#0298
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290 Lettere sulla traduz.

E lo stesso non ripeterete voi forse cli
una somigliante afsettazion di stile in quest’
altro luogo pur del primo ?

JYec procul hinc Rhcesi niveis tentoria velis
Agnoscit lacrimans, primo quce prodita somno
Tydides multa vastabat ccede cruentus etc.
JVe senza lagrimar Reso conobbe
Ai destrier bianchi ai bianchi padiglioni
Fatti di sangue in mille parti rossi,

Che sotto v era Diomede anch’ egli
Insanguinato, e si facea c! intorno
Alta strage di gente, che nel sonno
Prima che da lui morta era sepolta.

Alla qual maniera simile è quella del no-
no, quando descrivendo la strage che fa-
ceva Eurialo neli’addormentato campo de'
Rutuli dice :

E quasi senza vita a morte trasse,

Si dal sonno eran vinti.

iNon potrà poi se non se recar noja, an-
co a’più licenziosi, queli’ evidentissimo e pa-
tetico luogo del nono :

.tum pondere turris

Procubuit subito, et ccelum tonat omne fra-

Se-

gore.
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