Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 7) — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-7]

Seite: 299
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DEIX5 EnEIBE DEL Cà£0 . S99

pre a tutte le nazioni scandalosa fonte di
miseri concetti ) non credo certamente vi
sia nè più insipida nè più intempestiva di
questa .

Io sono oramai stanco di versar fra si
fatte inezie, di vedere il maggior de’poeti
e ìl più severo, travestito e tradotto al bur-
lesco; che certamente nè il Lalli fra noi,
nè lo Scarrone in Francia, nè Cotton in
Inghilterra, nè quant'altri nelle moderne.
lingue su quelle tracce andarono, hanno
talmente cleturpato Yirgilio, quanto il Ca-
ro in questi luoghi ha fatto, e in molti al-
tri che riferir non giova, e che ognuno di
naso un po’fino ravviserà agevolmente nel-
la traduzione per non virgiliani. Io udii già
da non so chi piacevolmente dire, che gli
odierni petrarchisti, se osassero, dichiare-
rebbono Yirgilio secentista ; di tanto sono
eglino secchi e frugali in poesia. Ma non.
deesi dir cla noi, avere il Caro in molti
luoghi fatto divenir veramente Yirgilio ma-
rinesco, di tanti freddi e puerili concet-
ti, come ha pur fatto, rivestendolo? E io
clubito forte, se la tanto celebrata sua tra-
duzione uscita sosse in luce a’ tempi del

Na-
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