Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 7) — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-7]

Seite: 317
DOI Seite: 10.11588/diglit.28026#0325
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dekl’Eneide del Caro . Sls

sìa dietro alla divina Eneicle ; lalchè, come
dell’opera sua cantò l’Anguillara,

Fa noto al mondo, che V età novella
JSon invidia talor Vetà di pria ;

e potrebbe taiora a ragione dirsi della Enei-
de del Caro qnello, che con istile da de~
dicatoria fu detto d’altra :

Virgilius redeat, videatque AEneida: versit
Ambiget Hetrusco scripserit, an Latio (1).

Ma v’ ha alcuni altri luoghi all’ incontro -,
in cui questo lirapido fmme torcendo clali’
Eneide il corso s’intorbida, ecl oltremodo
sozzo e lutulento fluisce ; talchè il Caro pa-
ragonar si potrebbe a’ Musulmani, i quali
nel loro ramazan durante il giorno si asten-
gono da qualunque cibo, dalla menoma be-
vanda, e dallo stesso fumar tabacco, sobrj
e fedeli alla legge; la sera poi, caduto ap-

pena

(1) Distico di Cesare Cremonino per la tra-
duzione di Ercole Udine, che ho veduto in-
serito nella prefazion del Beverini alla sua
Eneide ; e che ho poi trovato in fronte del~
la versione stessa di Ercole Udine ,
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