Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 7) — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-7]

Seite: 320
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3 20 Lettére sulla TRADUZ',

Piacemi, se a voi non clispiace, caro Em
mogene mio, recarvi in mezzo due esem-
pli de’due opposti vizj nel tradurre il no-
stro Poeta: e poichè del Caro sì nell’un
caso che neli’altro ne abbiamo abbastanza
addotto, o almeno almeno indicato; nè ad-
durrò uno del corretto e giudizioso signor
Addisson, che non seppe traducendo Vir-
giìio frenare abbastanza il britanno Pegaso;
e l’altro dell’ ingegnqso signor ie Franc,
che non potè abbastanza, ìo stesso adope-
rando, spronare il francese. Nel che falli-
to avendo, come han pur fatto, due così
eelebri poeti, abbastanza scorgerassi quanto
pericoloso sia a voler noi co’zufsoli nostri
gareggiar colla giusta intonazione della ro-
mana tuba.

Traduce il signor Addisson in verso sciol-
to (libertà feiice nella inglese, come neila
nostra poesia ) la storia del greco Acheme-
nide nei Tei’zo ; il qual campato da’ciclopi
in Sieilia domanda mercè a’Trojani, per-
chè seco via lo levino nelle navi , onde
da que’ mostri fuggire e da quella terra
crudeìe. Giunto ii signor Addisson a quel
diiicato luogo della parlata di Achemenide :

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