Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 7) — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-7]

Seite: 322
DOI Seite: 10.11588/diglit.28026#0330
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LeTTEPcE sulla tradtjz.
menzogna; ecl Achemenide presso Addisson
supplice e meschino magnifica con impor-
tuna jattanza la gloria de’Grecj, e le cala-
mità de’Trojani, onde debbano le sue pa-
role quelli ributtare, che avesse mai lo sta-
to suo dolente a pietà commosso.

Tale si è 1’esempio di colui, il qual,
clotato altronde di squisitissimo giudizio, vol-
le inconsideratamente alzar sopra Virgilio
il volo, vitreo daturus nomina ponto. A1
qual esempio, se fusse duopo, potrebbon-
sene aggiungere jDarecchj altri derivati dal
famoso Drjden, che è il Caro dellTnghil-
terra, autor copioso, che non conobbe quell’
arte cosi importante nello scrivere, in cui
Virgilio eccellentissimo era, l’arte di distor-
nare (1).

Eccovi poi l’esempio di quell’altro che
rade la terra di Francia, mentre il Cigno
romano alto soryola.

Vere

(i) Ev n copious Dryden ivanted, or sorgot

The last and greatest art, the art to hlot.

Pope in the Imitation of the ep. of Hor.

Cum tot sustineas .
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