Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 7) — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-7]

Seite: 329
DOI Seite: 10.11588/diglit.28026#0337
Zitierlink: i
http://digi.ub.uni-heidelberg.de/diglit/algarotti1792bd7/0337
Lizenz: Creative Commons - Namensnennung - Weitergabe unter gleichen Bedingungen
facsimile
dell' Eneide del Caro . 529

Statuiscono in somma cotesti sapienti, ai
quali comùnicato avete le mie osservazioni s
aver senza dubbio invidia acuito la penna
mia: non doversi nelle fredde tombe vio-
lar le sacre ceneri de'morti; nè potersi per
conto niuno credere, che in un’opera co-
me l’Eneide del Caro si è, di tal riputa-
zione e di tal secolo, e che per tanta età
sostenne F esame di tanti e si valenti uo-
mini, quegli errori sieno, che io vo meco
stesso divisando, e che vorrei pur far cre-
dere altrui. Queste sono le stringenti ra-
giorii, son questi gli acuti sillogismi ond’
han piena la dialettica faretra (1). Ditemi
in grazia, caro il mioErmogene, non son5
eglino questi sillogismi nella medesima fu-
cina fabbricati, ove quelli furono di mada-
ma Pernelle appo Moliere, la qual piena
di moralità ia lingua e il petto , va schia-
mazzando, che morran bensi gl’invidiosi,
ma 1’invidia non mai; ed altre cotali sen-
tenze infilza tuttavia, allorchè svanendo ognl

qui-

(1) Porfirio che d' acuti sillogismi
Empiè la dialettica faretra .

Petr. Trionfo della Fama cap. ia.
loading ...