Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 7) — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-7]

Seite: 330
DOI Seite: 10.11588/diglit.28026#0338
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53o Lettere sulla traduz.

quistione all’evidenza del fatto, svelta è V
impostura del francese ser Ciappelletto, e
nella più aperta luce colloe-ata?

JSfon tali auxilio, nec defensoribus istis
TempiLs eget ( 1 ).

Non si disputa già, se potenzialmente po-
tesse il Caro in error cadere; Si dimc-stra
esser lui attualmente in parecchj errori ca-
duto. Sta ora a’difensori di lui a dimostrar,
se possono, come gli errori non sieno er-
rori.

Io vi confesso d’ essermi io da principio
contro me medesimo mosso dall’autorità del
3ibro suo, la quale io avea succhiata coi
latte delie prime lettere, per modo che pa-
reami essere non lieve poetico d.elitto il du-
bitare pur un poco, non la italiana Eneide
susse di brevissimo intervalio prossima alla
latina.

JNè già dal recarne diverso giudizio mi
riteneva l’autorità stessa delCaro, che non

fu

(O Parole di Ecuba jiel secondo al vecchio
Priamo armato pcr difender Troja già presci,
e cjuasi tutta incendiata .
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