Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 7) — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-7]

Seite: 332
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552 LetteIie sulla TRADUZ.'

sale Bioneo (1), che fra lui ecl il Castelve*
tro eccitò, che perchè il meritasse per av-
ventura : poichè lasciando star quello che
della comparazione de’Valesj, o d’altri cri-
stiani eroi cogli dei de’gentili dice il Tas-
so nei Cataneo, sano nella critica da ogni
passione; che altro contiene poi questa com-
parazione, su cui l’invenzion deila canzone
si ravvolge tutta, se non se di ovvio e co-
naunaìe? E di quanto mai non è elia jofe-
riore a quella cotanto feiice ed ingegnosay
e dagi’ingtesi u ragion commeodata, che
fa -t signor Addisson fra i JReaii d lnglril-
terra, da Cario secondo iiuo al primo Oior-
gio disceudendo, e aicuni dei deii’aatichi-
tà ; taichè pare, ia greca mitologia tipo es-
sere clella storia britannica (2). Nè io du-
biterei per conto niuno di anteporre alla
tanto rinomata canzon del Caro quell’altra
sua a Paolo terzo che comincia :

Ne

(1) . . . . . hic delectatur jambis,

Ille Bioneis sermonihus, et sale nigro .

Oraz. tib. IJ. ep. 11.

(2) To Sir Godfrey Kneller o?i his Picture

of tke King.
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