Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 7) — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-7]

Seite: 350
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35o Lettere SULLA'TRADUZ.

Dindyma, zzso’ assuetis biforem dat tibia can-
tum .

Tympana vos buxusque xocat Berecynthia
matris

Idcp.ce : sinite arma viris , et cedite ferro.

lib. IX.

O Frigj, o Frigesse

Pià tosto} in questa guisa si guerreggia?
Via ne Dindimi monti, ove la piva
Vi chiama e’l tamburino e’l zufoletto;

E con que’vostri Galli anzi Galline
Di Berecinto ite saltando in tresca ec.

modo basso, indecente a Virgilio, e favo-
rito delCaro, come quello di cui si serve
a un dipresso ancora nella canzone Venite
a V ombra de’gran gigli d’oro .

Novella Berecintia, a cui gioconda
Cecie I’altra il suo carro e i suoi leoni,

E sol par che incoroni

Di tutte le sue torri Italia e lei,

E dica : Ite miei Galli or Galli interi :
Gl’Indi, i Persi, i Caldei
Vincete, e fate un sol di tanti imperi.

Gnossia bina dabo levato lucida ferro
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