Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 7) — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-7]

Seite: 351
DOI Seite: 10.11588/diglit.28026#0359
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DELl’ EnEIDE DEL CaPlO. 351

Spicula , ccelatamque argento ferre bipen-
nem. lib. Y.

Una coppia di clardi avrà ciascuno
IJi rilucente acciaro; ed una d'oro
E d' argento commesso a V arabesca,

Non pih vista bipenne ;
contro il costume .

Eccovi pure i luoghi delFYIIL dell’Eneide
accennativi nella mia lettera de’ 20.

Hoc nemus, himc, inquit, frondoso vertice
collem

( Quis deus incertum est) habitat deus. Ar-
cades ipsum

Creclunt se vidisse Jovem, cum scepe nigran-
tem

AEgida concuteret dextrd, nimbosque cierct.

.Queste mie genti

JJ’ Arcadia han ferma fede, aver veduto
Qui Giove stesso balenar sovente,

Ji far di nembi accolta .

Yir.gilio fa veder colla venerabile oscuntà
profetica Giove tonante dal Campidoglio,
e fulininante le nazioni; e il Caro lo rap-

pre-
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