Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 7) — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-7]

Seite: 358
DOI Seite: 10.11588/diglit.28026#0366
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£5o Lettere STJ'LLA tradus»

L E TTER A VI,

*0*

Jo ritorno serapre con piacere a Virgilio
ed a voi, gentilissimo Ermogene mio ; poi»
chè il ragionar di lui e lo scriverne a voi,
egualmente mi piace : non piacerà però nè
agli ammiratori del Caro, nè a’critici no-
stri per avventura quello che son per dir-
vi. Agli uni potrà increscere un vero alE
autor loro ingiurioso ; e agli altri dovrà in-
crescere, essere un vero riguardante le co-
se nostre trovato dagli stranieri, anzi che
da noi stessi . Io v’ ho parlato altre volte
nelle lettere mie di Dryden , che traslatò
in inglese Virgilio ; benchè nè con quella
felicita nè con quella riputazione, con cui
Pope dappoi traclusse Omero . Ora questo
Dryden da me ripreso in mano a cjuesti
di dopo il mio ritorno cli villa , parla in
due luoghi del Caro a quel moclo , in cui
gl’italiani avrebbon dovuto parlarne da gran
tempo . Dic’egli nell’uno, che benchè go-
dc.ssc il Caro il beiiefizio del verso sciolto

dalla
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