Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 7) — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-7]

Seite: 359
DOI Seite: 10.11588/diglit.28026#0367
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deix’ Eneide dei. Caro .
àaìla rima ( benefizio ; onde goder pur vol
le in questi ultimi tempi il signo't Trap
nella sua version dell’Eneide) due 'versi d'
ordinario contrappone il Caro ad un di / lr-
gilio ; e che non sempre coglie nella verci
sentenza di quello : la qual critica è però
preceduta da un’ampla lode della traduzio-
ne j per lo 'vigor clella poesia , per V armo-
nia clellci versificazione , e per la prossimi-
tà sua airoriginale. Più acre sembrerà l’al-
tro luogo senza dubbio , in cui cbiama l’E-
neide italiana scaudalosamente hassa , e il
Caro un pèdestre poeta , che siegue bensi
drgiUo il meglio che e può, ma non ca-
valca mai con esso lui ; ed egii allega in
oltre E autorità del dottor Morelli famoso
medico , ed uomo di erudizion moltiplice,
di cui fa pur menzione St. Eyremont (i);
il qual Morelli era della stessa opinione #
e che pensava , aver sovente il Caro nel-
la fedele interpretazione errato delT autor
suo . Se domandate chi era Drjden , ed io

Z 4 vi

(1) T. V. delle opere p. zqg., 2v5., 276. *
z85., e 286. jhdiz. di Amsterdam i73g.
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