Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 7) — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-7]

Seite: 360
DOI Seite: 10.11588/diglit.28026#0368
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36o Lettere sulla traduz.

vi dirò senza tesservene altrimenti la vita,
ch'egli fu con Waller insieme nel passato
secolo il Petrarca o il Mallierbe delia poe-
sia inglese, come colui che contribui mol-
tissimo a ripulirla, e fece primo sentire 1 a
regolata armonia, e il maestoso andamento
de’versi (1); poeta quasi che in ogni gene-
re esercitato, più d’ogn’altro fecondo, ma
soinmamente ineguale, e che potrebbe chia-
•marsi il Tintoretto della poesia, egual ta-
lora a Yirgilio e ad Orazio, e molte volte
inferiore a Dryden stesso. Yedesi in We-
stminster fra ie tombe de’capitani, de let-
terati, e de’re di quella nazione il suo se-
polcro, erettogli dal duca di Buckingam con
non altra iscrizione che quella del solo suo
nome, che giudicò il signorPope a qualun-

que

(i) Waller was smooth; but Dryden taughè
to join-

The varying verse, the sull-resouiiding li-
ne,

The long majestic march, and Energy di-
vine .

Pope in the Ixn. of the Ep. of Hor.

Cuvi tot sustineas .
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