Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 7) — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-7]

Seite: 365
DOI Seite: 10.11588/diglit.28026#0373
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dell' Eneide del Caro , 565

Che verità, che affetto, che gravità noa
v’ ha egli in tutto questo luogo; e quale ur~
banità insieme, e qual decenza nel rimpro-
yerare che Anchise fa ad Enea il suo tra-
scorso in Asfrica? Egli non nomina nè Di-
done nè Amore nè Cartagine stessa; dove
all’incontro il Dryden nella versionè di que-
sto luogo pecca principalmente contro que-
sta grave decenza, facendo dire ad An-
chise :

..e piii temetti allora,

Che sul liclo asfrican t'assalse Atnore (1) .

Dice moito più Virgilio di Dryden dicem-
do meno ; poichè molte voite il non voler
nominar checchessia arguisce quanto scon-
cio ei siasi, e pare in somrna che arrossir
più debba il latino Enea, che non 1’ingle-
se. Parrà per avventura altrui troppo sotti-
le questa critica; a voi non già, il mio ca-

ro

(1) How have 1 fear d your fate ! But feat 'd
it most

WJietz Love assail d you on the Lyhian
coast.
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