Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 7) — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-7]

Seite: 381
DOI Seite: 10.11588/diglit.28026#0389
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DELl’ EneXDE DÈL CaRO » 58 ll

provar l’altra metà: che la version sua mi~
glior fusse di quella del Caro; ed egli s’era
altronde posto nel labirinto dell’ Ottava ri-
ma, in cui troppo difsicilmente ottener po-
teva di verifìcar qixello, cbe più che in al-
tra composizione dee aver luogo nelle ver-
sioni :

Sien jpadroni i pensier, serve le rime.

Delle cose, che noi abbiam notato nella
traduzion delCaro, tre sole trovato ne ho
notate pur dairUdine , che buona parte del-
la vita sua trapassar dovette in si fatta ri-
cerca ; e queste sono 1’amplificazione del
geniLs invisum del primo, la traduzion di
quel luogo del secondo : Sic fatus validis etc.
e di quel del terzo: Ducit Agy'llina etc. ;
•delle quali tre la seconda è a mio giudizio
di momento maggiore. Delle altre critiche
da lui fatte la più importante è quella, che
oade su quel luogo del primo :

Nunc quales Diomeclis etjui, nunc c/uantus
Achilles,

voltato dal Caro,

Or-
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