Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 8) — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-8]

Seite: 4
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Ì? L E T T E R E SOPRA

dio Perrault, quanto fa ella medesima, ben
mostra che i medici sono, come Esculapio,
iìgiiuoli di Apollo .

Adunque la iinezza del gusto moderno
ha gittato ancor novellamente a terra, e
distrutto un bel dipinto di mano di Nic-
colino: ed ella dopo aver tentato, ma in~
vano, di conservarlo, lo ha fatto ricopiare
in disegni dal valentissimo Fratta, aceioc-
chè restasse una fedele immagine dell’ope-
ra di un artefìce. che meritò lodì e coro-
na da un Agostino.

O alma in cui riluce il casto saggi.o

Secolo, quando Europa ancor non s'era
Contaminata dcl moderno oltraggio ;
Scendesti a far quaggiù mattino e sera,
Perchè non sia ira noi spento ogni raggio
I)el sare aniico, e JSiccolin non pera .

Gran cosa, che questo nostro secolo si mo~
stri così svogliato per le cose belle; se già
piuttosto non ha dichiarato loro la guerra!
Eila sa ciò che avvenne al columbario de’
liberti de’Gesari, discoperto anni sono, uel-
la via Appia; e come inumanamente furo-
.110 disperse le ceneri del coloratore, della

or-
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