Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 8) — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-8]

Seite: 7
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Vità i tanti studiati lavori del gran Lodo-
Vico, e della sua scuola.

Quello che , mediante il bell’animo suo ,
fa in Bológna il Fratta, vorrei facèsse in
Yenezia, o per meglio dire continuasse a
fare il signor Antonio Zanetti il giovane .
Ella sa le beile pitture di Giorgione di Ti-
ziano del Zelotti, che ornano ancora in par-
te le facciate di questi nostri palagi ; e mas-
simamente del Tintoretto, che i suoi me-
desimi Garaccj hanno tanto studiato : ma
non so s’ella sappia, qual sia il valore del
signor Zanetti, che gareggia col Galestruz-
zi e col Santi Bartoli nello esprimer l’an-
tico in tutta la sua eleganza e purità. Io
lo vado tiittodi confortando, perchè non
lasci la bella impresa, ch’egli ha incomin-
eiato, di conservarne mediante il dotto suo
iapis le pitture di quei maestri, che per
l’ingiuria del tempo vannosi dileguando di
giorno in giorno .

Ancora sarebbe da desiderare, che si con-
servassero in disegno i più bei pensieri del
inondo, che trovansi dipinti nello interiore
delle nostre case di villa del buon secolo,
e singolarmente in quelie del Palladio. NeF

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