Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 8) — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-8]

Seite: 9
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facsimile
LA PlTTURA. -gf

M di ghinee ua certo Topam, per aver
disegnate tutte le pitture grottesche, che
si trovavano in Roma cli raano in mano che
si andava scavando; alcune delle quali fe-.
delmente copiate adornano presentemente
le sale degli Scauri, e dei Luculli di quelF
isola : ecl egli per testamento lasciò quel te-
soro ad una pubblica scuola di Windsor,
dove io lo vidi, e le so dire che non ne
poteva staccar Focchio.

Gran pericolo corrono simili cose qui da
noi, dove per Fincuria di questa nostra età
si veggono in tal paìazzo smussate le cor-
nici dei Pailaclio, mutilati gli stucchi del
Vittoria, e mezzo cancelìate le pitture di
Paolo, i quali aveano insieme gareggiato ad
arricchirlo. E basta dire, che fu stanza di
Croati e di Panduri tal altro palazzo, che
per la squisitezza dell’architettura e degli
ornati potea essere un casino di Giulio Ce-
$are .

Quei passati anni io feci ricopiare le sce-
ne del teatro olimpico diVicenza, che so-
no di legno e in rilievo, ed erano riclotte
in pessimo stato. Dalla prospettiva le feci
tirare geometricamente per conservare una

sel-
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