Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 8) — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-8]

Seite: 13
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ì, A PlTTUÌll. ì 5

gaììerìa cli Ulisse i muratori clie tlisFaceva-
no e disertavano ogni cosa : piovevano in
giù de’pezzi di fabbrica, quasi ciottoloni^.
ed era Forza pregare di tanto in tanto r mu-
ratori a sospender per un poco, onde avcr
agio di vedere il canc, che fiuta Uantico
suo padronc Uiisse, e lo riconosce; di ve-
dere ii medesimo Uiisse, clie caricato il
forte suo arco disfxda gli essemminati pro-
ci; e quegli altri speciosi miracoli,

Antiphaten, Scyllamque, at ciun Cyclope
Charyhdin.

Si fosse almeno commesso a ttn cjualcli©
valente artefice di mettere in diseeno e in
istampa quelie pitture priina di mandarlo
a male , acciocchè di tale bellissima opera
se ne avesse una più fedele immagine di
quella, che ne fu fatta altre volte in ra-
me. Ella può averla vecluta; ed io, visti
gli originali, ne la posso assicurare., che
non ad altro può servire che a mostrare
così ail’ ingrosso la composizione e lo insie-
me. Quando i monaci neri di Parma pie-
sero a sgrandire il coro neila chiesa di s.
Gicvanni, presero altresì il partito, prima

di
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